location_onBologna 2 marzo 2026
"Sono arrivati con uno spiegamento di forze addirittura raddoppiato rispetto a quello di una settimana fa. Hanno considerato che di lunedì le persone sarebbero state a lavorare, impegnate a guadagnare la pagnotta, e a non potere partecipare al presidio del parco in quel momento." A dirlo è l'attivista rimasto ferito alla spalla durante i tafferugli avvenuti nel corso dello sgombero del presidio al parco Mitilini, Moneta e Stefanini, a Bologna, nelle prime ore di lunedì 2 marzo. Alcuni giorni fa i movimenti contrari alla realizzazione del MuBa, Museo dei bambini e delle bambine, nell'area verde del quartiere Pilastro, avevano occupato il cantiere allestito per l'avvio dei lavori. Durante lo sgombero da parte della polizia si sono registrati dei momenti di tensione, con spintoni e scudi da parte degli agenti in tenuta anti-sommossa per allontanare i manifestanti. Sei attivisti, ha raccontato l'uomo, sono stati fermati.