location_onMilano 7 luglio 2026
Alcuni rider sono scesi in piazza a Milano per chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico per il riconoscimento del lavoro subordinato. “A noi serve un contratto” hanno urlato al megafono i manifestanti in corteo verso la Prefettura. "Abbiamo dato lo slogan alla mobilitazione di oggi "morire di caldo o morire di fame" perché di fatto è la scelta davanti alla quale si trovano i rider" ha spiegato - Elena Lott, dell'USB. - “Chiaramente lavorare in questi giorni dove le temperature toccano i 35 gradi - con picchi anche di 37-38 gradi nelle settimane precedenti - è disumano. I rider dovrebbe essere una categoria che si ferma nelle ore più calde, ma non senza stipendio. Deve essere una categoria per cui vengono pensati degli ammortizzatori sociali. Perché nel momento in cui viene semplicemente imposto uno stop al lavoro, questi lavoratori come fanno poi ad arrivare a fine mese se tutti i giorni del mese devono stare fermi e non essere pagati per 4 ore?”. Sempre nella giornata di martedì 7 luglio, il comune di Milano, ha emanato un’ordinanza che prevede l’interruzione dei servizi di consegna nelle ore più calde, dalle 12:30 alle 16:00. Intervista: - Elena Lott, SLANG (Sindacato Lavoratori Nuova Generazione) dell’USB