location_onAfragola, Napoli 18 luglio 2021
A pochi giorni dal G20 sull’Ambiente che si svolgerà a Napoli dal 22 e 23 Luglio, Local Team focalizza lo sguardo su alcune delle principali criticità ambientali sul territorio campano. La Terra dei Fuochi è uno dei simboli più potenti del degrado ambientale in Italia. In quest'area compresa tra le province di Caserta e Napoli, gli sversamenti illeciti di rifiuti avvengono ormai da decenni, mettendo a rischio la salute dei quasi tre milioni di residenti della zona. Tra i rifiuti interrati, anche quelli tossici e speciali, mentre i roghi di quelli abbandonati continuano ad avvelenare l'aria. Un recente studio dell'Istituto Superiore di Sanità ha stabilito che il disastro ambientale reiterato negli anni ha causato, o contribuito a causare, la prevalenza sul territorio di diverse patologie tumorali e di malformazioni congenite. Ma c'è chi non si arrende e continua a lottare perchè la regione ritorni agli antichi fasti della "Campania Felix". "Questa comunità non ha mai piegato la testa," afferma Vincenzo Tosti, attivista che ha promosso la rete Stop Biocidio, una coalizione di movimenti contro l'emergenza sanitaria ed ambientale. Tosti vive la tragedia in prima persona, avendo sviluppato un linfoma di Hodgkin. Nel suo sangue - continua - sono state trovati valori altissimi di esaclorobenzene e di quattro tipi di policlorobifenili, pur non avendo mai fatto un lavoro che lo avesse esposto a tali composti tossici. "Come me li trovo nel sangue?". L'impegno di Tosti nasce però ben prima della malattia, e viene da una passione per la sua terra che non è mai venuta meno. "Non è vero che è tutto inquinato, c'è ancora tanta bellezza sotto questo tappeto di bruttezza che il sistema impone ovunque." A chi ancora si ostina a sminuire, o a negare le dimensioni del disastro, dice che "la Terra dei Fuochi ha un sapore particolare, ha un peso particolare, e noi lo sentiamo tutto. E non ci arrenderemo mai." Interviste: Vincenzo Tosti, attivista, promotore delle rete regionale Stop Biocidio Giancarlo Chiavazzo, Responsabile per la Campania di Legambiente NOTA: Le immagini sono state realizzate la settimana scorsa nelle province di Napoli e Caserta. L'intervista a Giancarlo Chiavazzo è stata girata nel salernitano.