location_onSpoleto, Perugia 29 ottobre 2019
A tre anni dal sisma che nel 2016 ha colpito il Centro Italia, all'interno del Deposito di Santo Chiodo continua incessante il lavoro di catalogazione e recupero dei beni culturali tratti in salvo dalle macerie. Un'opera certosina che vede coinvolti numerosi restauratori che minuziosamente curano le ferite di un patrimonio inestimabile e duramente colpito. Attualmente sono 6.500 i beni mobili recuperati, come ricorda la dott.ssa Marica Mercalli, direttore della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria, ma il numero è destinato a crescere grazie ai continui ritrovamenti all'interno dei cantieri di messa in sicurezza dei siti culturali danneggiati dall'evento sismico.
Insight: Terremoto Centro Italia 2016




























